LO SVILUPPO DELLE RELAZIONI FAMILIARI

Aprile 29, 2015 in psicologia milano da admin

La famiglia e la cellula¬†vitale che garantisce la continuit√† biologica ed ereditarie della specie umana e su cui poggia tutta la societ√†. In quanto tale, essa √® il fondamento della vita di ciascuno. Anche nelle situazioni di maggiore difficolt√† o disagio sociale la famiglia rappresenta Il pi√Ļ importante elemento formativo nella personalit√† dell’individuo. √ą la famiglia che d√†, durante tutto l’arco dello sviluppo del bambino, un apporto indispensabile al completamento della sua personalit√† e ci√≤ avviene, che ci piaccia o no, nel bene e nel male.

Infatti, anche se la vita dei bambini si svolge spesso per buona parte della giornata fuori di casa, il modello educativo, che la vita familiare rappresenta, e introiettato da ciascuno e stimola apprendimenti comportamenti che diventano Pattern interattivi.

l’essere umano sviluppa il suo s√© sul modello del sistema familiare; la famiglia di ciascuno costituisce il posto in cui si apprendono i modelli della socializzazione; inoltre la famiglia e istituzione interposta tra individui e comunit√† .

L’identificazione con i modelli genitoriali rappresenta per il bambino uno stile di comportamento √® un modus viventi.

Nella famiglia di appartenenza si acquisiscono le prime esperienze, le prime occasioni di apprendimento, le prime abilità linguistiche, i primi modelli di relazione affettiva sociale.

Ogni sistema familiare √® portatore di specifiche credenze, valori e comportamenti, ma √® necessario che tali elementi siano fornite ai bambini in modo da lasciarli muovere con sicurezza, anche con la libert√† di sbagliare, ma con la certezza di poter contare su figure-guida in grado di comprendere le conseguenze negative degli errori. Ci√≤ √® possibile se i genitori si pongono nei confronti del problema dell’educazione, con un atteggiamento saldo e privo di contraddizioni, che non sia motivo di confusione e incertezza per i piccoli e che non assuma carattere di inflessibilit√† e ostinazione.

Intorno ai due anni, il bambino inizia percepirsi come una persona in mezzo alle persone, √® in grado di riconoscersi quando si guarda allo specchio, comprende di essere diverso dei suoi genitori. Aumenta la sua curiosit√†, vuole conoscere, scoprire ed esplorare tutto ci√≤ che incontra e qualche volta pu√≤ capitare che il suo desiderio¬† di conoscenza ed esplorazione entri in conflitto con la preoccupazione che i genitori hanno per la sua incolumit√†. Arriva cos√¨ il momento in cui diventano necessarie delle regole che, in un certo senso, contrastano col desiderio di autonomia del bambino. Tuttavia l’esercizio dell’autorit√†, cui tutti genitori sono costretti non va visto come un fatto negativo si diventa per i genitori stessi un’occasione per stabilire regole sensate, porre limiti, insegnare valori e aiutare i loro piccoli a prendere decisioni appropriate. In questa fase il conflitto si fa davvero inevitabile, poich√© il mondo del bambino √® dominato dalla forma di egocentrismo (nel senso che l’unica cosa che conta per il bambino e il soddisfacimento dei suoi desideri) che si protrarr√† fino al quattro-cinque anni.

Va detto, inoltre, che l’opposizione nei confronti dei genitori √® anch’essa un’importante fase della crescita, perch√© consente al bambino di acquisire acquisire fiducia in se stesso, di costruirsi un’identit√†, ecco col tempo di comprendere il motivo dell’atteggiamento dei genitori e dei loro divieti. Al giorno d’oggi, grazie agli asili nido e alle scuole dell’infanzia, una funzione sempre pi√Ļ importante nell’ambito della formazione dei bambini √® svolta dagli educatori, che si trovano a¬† collaborare con le famiglie nella loro responsabilit√† educativa effettiva.

La scuola ha il compito di occuparsi dell’inserimento sociale dei bambini pur non interrompendosi nell’ambito familiare. Talvolta, l’operatore educativo svolge la funzione di consulente in grado di rispondere, in caso di richieste esplicite, ai dubbi della famiglia su tematiche riguardanti l’educazione dei figli.

Centro Psicologico Amamente Milano

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Psicologia dello sviluppo

Karin Guccione