La Dislessia e i Disturbi dell’Apprendimento: Intervista per “Professione Mamma”

Ottobre 17, 2013 in psicologia milano da admin

DISTURBI DELL’APPRENDIMENTO ¬†SCOLASTICO

La dislessia fa parte della famiglia dei¬†disturbi specifici dell’apprendimento scolastico, assieme alla disgrafia, la disortografia e la Discalculia.

Sono disturbi cognitivi di origine neuro-biologica…quindi geneticamente determinati e ad alta familiarit√°.¬†Si manifestano con difficolt√° precoci e specifiche nell’apprendimento (rispettivamente delle abilit√° di lettura, scrittura e ortografia, calcolo) che non dipendono da deficit intellettivi, scarsa motivazione, problematiche di natura emotiva o svantaggio culturale.¬†Il 10% della popolazione scolastica presenta difficolt√° di apprendimento, ma solo il 5% presenta difficolt√° specifiche di apprendimento.

La¬†Dott.ssa Anna La Guzza,¬†psicologa clinica specializzata in prevenzione, valutazione e trattamento dei disturbi dell’apprendimento, emotivi e del comportamento, in questa intervista affronta il tema dei disturbi dell’apprendimento del bambino, per invitarci a prenderne coscienza.

Dott.ssa La Guzza come facciamo ad accorgerci precocemente se nostro figlio ha qualche disturbo specifico?

“Io credo che l’identificazione precoce sia fondamentale ai fini della positiva evoluzione del disturbo.

I primi segnali possono cogliersi¬†gi√† a 3 anni¬†(secondo le ultime ricerche) ma uno specialista pu√≤ gi√† individuarli¬†dai 5 anni, quando il bambino frequenta l’ultimo anno della scuola dell’infanzia. A 5 anni √® un bambino che non ha ancora maturato i prerequisiti all’apprendimento.¬†A questo proposito le scuole dovrebbero impegnarsi a mettere in campo test di screening.All’ingresso in prima ci sono segnali pi√Ļ evidenti:- A Gennaio della prima fa¬†fatica a riconoscere le lettere, spesso le inverte, confonde p q d b, confonde la a e la e, fa fatica a imparare parole o poesie a memoria, appare disorientato nella percezione del tempo, tarda a imparare ad allacciarsi le scarpe o a leggere l’orologio.- E’ molto pi√Ļ lento rispetto ai bambini della sua classe nella lettura e commette molti errori quando legge. Commette molti errori di ortografia e , nonostante l’impegno, non riesce a migliorare.- Pu√≤ non ricordare le tabelline, i giorni della settimana, le stagionio i mesi…dimentica il nome degli oggetti e pu√≤ avere scarsa memoria.¬†– Pu√≤ avere difficolt√† di attenzione e concentrazione.- Ma nonostante queste difficolt√† √® un bambino intelligente e sveglio, molto creativo e intuitivo, che magari eccelle in altri ambiti quali lo sport, la musica, il disegno.”

Cosa si fa nel momento in cui si nutrono dei dubbi in tal senso?

” Ecco, se avete il sospetto che le difficolt√† di vostro foglio non siano dovute a scarsa motivazione, disinteresse, scarse possibilit√† di apprendimento o altro, se il vostro bambino appare frustrato, scoraggiato, o emergono sintomi fobici verso la scuola, chiedete colloquio urgente agli insegnanti.Le insegnanti, se formate, hanno il dovere di condurre valutazioni di approfondimento specifiche.¬†Se avete ancora dei dubbi contattate un¬†centro specializzato¬†per un approfondimento.Un bambino con disturbo dell’apprendimento che non viene riconosciuto vive continue frustrazioni, la sua autostima pu√≤ essere molto bassa e quindi richiede un sostegno psicologico continuativo.

“Emotivamente tutto cio va a compromettere l’autostima inizia la frustazione come aiutarli?

“Come avrete sicuramente capito il¬†disturbo dell’apprendimento¬†√® un mondo complesso, fatto soprattutto di emozioni.Per questo motivo lo psicologo clinico specializzato √® il professionista adatto per affiancare il bambino e le famiglie. La problematica (e ci tengo a precisare, la dislessia e i dsa sono un problema nel momento in cui l’ambiente non √® preparato ad accogliere questo tipo di neurodiversit√†) √® comunque complessa perch√© ogni caso √® a se stante e le emozioni sono fortemente implicate.¬†Quindi rivolgetevi ad uno psicologo specializzato, che programmi un trattamento su lettura, scrittura e calcolo ma anche sostegno alla famiglia, consulenze alle insegnanti e soprattutto sostegno alle emozioni del bambino con dsa.I bambini con dsa (dislessia, discalculia, disgrafia e disortografia, e disturbo misto)¬†sono bambini con intelligenza nella media, per definizione”

Dott.ssa come riconosciamo un valido psicologo?

“Per lo psicologo “valido” il lavoro non √® un lavoro ma una passione, il suo interesse primario √® il benessere del bambino, i suoi prezzi sono nella media bassa, √® un professionista umile che non propone il suo trattamento come risolutivo, √® una persona umana e sincera che sa consigliare senza invadere, una persona che sa ascoltare veramente e si commuove, che fa il suo lavoro con passione e meglio che pu√≤.¬†I primi incontri di solito sono conoscitivi, quindi andate e¬†toccate con mano.¬†Se il professionista non vi convince cercate altro!¬†Ma soprattutto, portate il vostro bambino… Se vi dir√† “mamma quando torniamo?” “mamma che bello non voglio andare via” allora siete sicuri che √® il posto giusto per lui!”

Ci puoi consigliare qualche sito per uso di mappe concettuali scuola primaria?

“Questa √® una pagina facebook mappe mapper¬†www.facebook.com/nuovomapper?fref=ts PsicologaDeiBambini¬†: qui non solo trovate mappe, ma un valido aiuto.¬†Se vi iscrivete al gruppo¬†mappe mapper¬†potrete chiedere la mappa che vi serve e vi verr√† fornita. In alternativa questo¬†www.mappe-scuola.com/¬†Specialmente qui¬†www.facebook.com/psicologadeibambini.milano?ref=tn_tnmn¬†ho pubblicato molto sul tema.

”¬†Ma torniamo emozioni e su come sostenere un bambino con dsa.” Credo che il primo passo da fare sia¬†essere sinceri circa il disturbo, spiegare con parole semplici in cosa consiste, in modo che il bambino possa rendersi conto che le sue difficolt√† nn sono dovute a scarsa intelligenza o svogliatezza.¬†Uno psicologo che segue il bambino lavora innanzitutto su questo, sul¬†riconoscimento non sono delle difficolt√† oggettive, ma dei propri punti di forza.¬†Questo permette di incrementare l’autostima Il genitore a casa pu√≤ fare la stessa cosa. Sar√† il professionista a indicare quali strategie impiegare Ci sono molti modi per incoraggiare o motivare un bambino ma non tutti sono adeguati al caso specifico, appunto perch√© c’√® molta variabilit√†.”

“Ascolto e dialogo aperto sono sicuramente atteggiamenti vincenti per un genitore e per un insegnante, cos√¨ il bambino pu√≤ sentirsi amato e accettato, con le sue particolari diversit√†.”

Dott.ssa Anna La Guzza

Riabilitazione dislessia