DISTURBI DEL COMPORTAMENTO INFANTILE

Febbraio 11, 2014 in psicologia da admin

Disturbi del comportamento

 

Si utilizza l’espressione disturbi del comportamento per indicare le forme meno gravi delle anomalie, frequenti nei bambini e negli adolescenti, che non derivano da alcuna patologia organica e non rinviano a quadri psicotici.

Solitamente tali disturbi sono considerati reattivi a un ambiente affettivamente e socialmente deprivato che si manifestano con problemi di sviluppo della personalità, difficoltà scolastiche e tratti nevrotici.

 

In questo ambito si distinguono i disturbi episodici che si verificano quando la condotta abituale di un individuo viene alterata dalla comparsa di comportamenti incoerenti con il carattere dell’individuo stesso e inadeguati al contesto in cui compaiono;

e i <disturbi transitori da situazione> che insorgono in modo acuto e repentino come reazione di adattamento a una situazione stressante, per cui, con la scomparsa della situazione, scompaiono anche i sintomi, il cui perdurare sarebbe invece indizio di una patologia sottostante.

 

Sempre nell’ambito della psicologia clinica si parla di <disturbo funzionale> a proposito dell’alterazione del funzionamento di un organo o di un apparato senza possibilit√† di riscontrare modificazioni patologiche delle strutture.

Impropria è l`identificazione tra <disturbo funzionale>e <disturbo psicogeno>, perché se è vero che i disturbi di origine psichica sono disturbi funzionali, non è sempre vero il contrario.