DISPRASSIA E PSICOMOTRICITÀ: TRATTAMENTO PSICOMOTORIO

febbraio 27, 2016 in centro psicomotricità milano, Disprassia da admin

TRATTAMENTO SPECIALISTICO  DI PSICOMOTRICITÀ  AL CENTRO AMAMENTE 

Psicomotricità MilanoLa psicomotricità si prefigge di educare attraverso il movimento lavorando sulla relazione a tre soggetti: l’Io – gli “altri” – il mondo degli oggetti. Presupposto fondamentale dell’educazione psicomotoria è la considerazione globale del bambino e precisamente dell’unità mente-corpo.

Le interrelazioni tra aspetti emotivo-affettivi, motori, creativo-espressivi e cognitivi non possono essere considerate solo con un approccio ‘tecnicistico’ e settoriale.

l’Io è soprattutto corporeo.

Alla nascita il corpo è utilizzato dal bambino in ogni attività di relazione sia con se stesso sia con il mondo fisico e sociale che lo circonda. Tramite le conoscenze percettivo-sensoriali e le sensazioni proprio-entero-estero-cettive, può scoprire e sperimentare le caratteristiche dell’ambiente, definire i confini del proprio corpo e le sue possibilità e limiti di azione. Attraverso la relazione con gli oggetti, gli spazi e le persone prende coscienza della propria identità corporea ed emozionale.

Poiché non può esistere un’azione senza spazio e tempo, ogni attività implica contemporaneamente un uso dinamico del sé, dell’organizzazione spaziale e di quella temporale. Attraverso l’uso del corpo il bambino entra in contatto con il mondo degli oggetti; la funzione tonica regola l’equilibrio che rende possibile ogni azione e la funzione cinetica permette il contatto con il mondo esterno.

L’approccio psicomotorio

L’approccio psicomotorio é rivolto al bambino ed all’adolescente nella sua globalità e non solo al suo ‘sintomo’.

L’intervento psicomotorio mira al benessere psicofisico del soggetto e tiene conto del grado di sofferenza complessiva del bambino e delle modalità con cui questa si esprime. L’intervento diretto solo sulla patologia potrebbe far passare in secondo piano il suo malessere e pertanto la terapia non deve essere mirata al solo disturbo ma sul bambino nella sua identità e portatore di ‘quella’ difficoltà.

Il risultato terapeutico deve mirare a mettere in evidenza il suo potenziale; le sue competenze, anche minime; migliorare, oltre alle sue capacità motorie, la fiducia in sé stesso e la conoscenza ed accettazione di sé. Insegnando al bambino le strategie per poter agire, per essere ascoltato, per sperimentare, si ottiene un miglioramento nelle sue difficoltà comportamentali, quasi sempre associate, conseguenti alle specifiche difficoltà motorie migliorando il suo livello di autostima.

Il progetto terapeutico è finalizzato a cercare ed utilizzare al meglio sia il potenziale presente, intervenendo anche sui comportamenti che lo possono compromettere, sia le specifiche prestazioni onde portare il soggetto a un livello più elevato ed equilibrato di autonomia, di adattamento sociale e di disponibilità ad apprendere.

Centro Psicologico Accreditato Amamente Servizio di Psicomotricità 

Dott.ssa Anna La Guzza Cell.3311842704

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