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PROMUOVERE L’AUTOSTIMA NEI BAMBINI

Marzo 11, 2014 in autostima da admin

PROMUOVERE L’AUTOSTIMA NEI BAMBINI

Amore per se stessi: promozione dell’Autostima e della Motivazione.

Da bambini le difficoltà possono incidere su tutto lo sviluppo psichico.

Scarsa motivazione, bassa autostima, perdita della gioia di vivere e del senso di sé sono alcuni nemici in agguato.Se li invitiamo a giocare scopriremo che non sono poi così cattivi .

Oggi sappiamo che Autostima e Motivazione si tengono per mano. A volte può essere utile una guida che conduca i bambini passo, passo nel viaggio alla ricerca del loro essere abili, del loro saper fare e saper essere, del loro amore innato verso se stessi, il mondo e la conoscenza.

La motivazione muove i nostri passi: è l’unica cosa che ci sostiene e ci permette di intraprendere un cammino di crescita. La motivazione nasce quando qualcosa ci stupisce e ci coinvolge positivamente. La motivazione è il nostro motore, ci rende curiosi, ci spinge ad apprendere.

Per questo motivo crediamo che un apprendimento motivato è un apprendimento connotato emotivamente e viceversa. Tutti i percorsi di Amamente seguono questa semplice logica: un bambino motivato e curioso è un bambino felice e divertito, e viceversa, prerequisito irrinunciabile per un buon esito del trattamento.

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I bambini e l’Autostima

Ottobre 15, 2013 in autostima, scuola da admin

I bambini e l’Autostima

559582_442392472439334_1346732964_n  L’autostima  è una cosa delicatissima, soprattutto se parliamo di bambini. Noi adulti sappiamo bene come ci si sente in alcune situazioni e possiamo intuire che molti dei nostri problemi sono il risultato di come siamo stati trattati nella nostra infanzia, del modo in cui le persone significative si sono prese cura di noi. In un articolo di Quimamme c’è un lungo elenco delle cose da fare e non fare, per aiutare il bambino a costruire la sua personalità con una buona dose di autostima

Eccone alcune:

– Create situazioni nelle quali il bambino possa riuscire bene. Non è vero che i bambini cresceranno forti, sereni e sicuri se sottoposti a critiche impietose, castighi o a quelli che sono definiti ‘fallimenti necessari’.

Al contrario: è più educativo sperimentare il successo che il fallimento. I bambini hanno bisogno di sentire di essere competenti, cioè di riuscire bene in quello che fanno.

– Ponetevi obiettivi realistici, senza aspettarvi che il bambino si comporti come un adulto. E tenete conto anche delle differenze di maturazione e di sviluppo di ciascuno.

– Non date compiti generici o troppo complessi. Spesso, i compiti che i bambini devono eseguire sono troppo complessi e vasti per poter essere realisticamente svolti. “Metti in ordine la stanza”: è un obiettivo generico per la maggior parte dei bambini. Sentendosi sconfitti in partenza, non cercano nemmeno di cominciare. Meglio invece circoscrivere precisamente quali devono essere i compiti, comunicando le vostre aspettative con parole semplici, in modo che possa capirle. “Vorrei che, prima di andare a dormire, sistemassi le scarpe vicino al letto”, “Ogni volta che ti togli un vestito, riponilo nell’armadio o, se è sporco, mettilo tra i panni da lavare”.

– Se necessario, dategli una mano: eliminate gli ostacoli che possono metterlo in difficoltà e offrite i sostegni necessari perché raggiunga ciò che si propone di fare, lasciandolo però fare da solo.

– Dategli attenzione anche quando non la richiede. Non mostrate interesse solo quando il bimbo è triste oppure ha un problema, ma anche quando è di buon umore. Così non avrà bisogno di ricorrere a pianti o a sceneggiate per attirare l’attenzione.

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